Protagonista d'eccezionedi Noale in fiore, quest'anno è
stata la torre dell'orologio restaurata e riconsegnata alla città a circa un
anno dall'inizio dei lavori. Presenti alla cerimonia per il taglio del nastro
il sindaco Celeghin, l'assessore regionale Chisso, l'assessore ai lavori
pubblici Cervesato, il capogruppo di Uniti per Rinnovare Andreotti che ha avuto il proprio spazio per un intervento e altri consiglieri comunali. Un po' di rammarico da parte nostra in quanto a tale cerimonia è stato escluso il capogruppo del Progetto dei Noalesi in consiglio comunale Gianni Tegon unico escluso ( unico all'opposizione?).
Tra i complimenti
e gli applausi per un opera costata 750mila euro ( di cui 220mila di contributo
della Regione Veneto) è necessario ricordare come questo intervento fosse stato deciso già dalla precedente giunta Zalunardo. Si parla quindi di un periodo di oltre 7
anni da quando la precedente amministrazione ha deciso di realizzare il
restauro vincolando nel bilancio comunale i fondi per la realizzazione
dell'opera, periodo durante il quale la torre dell'orologio ha versato in
condizioni di instabilità strutturale, culminata con la caduta di alcune lastre
di pietra sulla strada sottostante. Diciamo che la fretta, nel restauro della Torre dei Tempesta, non c'è mai stata.
Ciò che colpisce in questo restauro sono quindi i molti anni attesi per la messa in cantiere dell'opera e l'investimento oneroso, necessario ma evitabile, se negli anni fosse realmente interessata la tutela del patrimonio architettonico della nostra città.
Il mantenimento in buono stato della Rocca, delle Torri e di tutti gli altri edifici storici che compongono il centro e la periferia di Noale è un dovere di qualsiasi amministrazione. Il patrimonio artistico e architettonico della nostra città ha un valore inestimabile ed è necessario che venga preservato e consegnato alle generazioni future in maniera responsabile.
La necessità di compiere un intervento, rimandato per anni nel susseguirsi delle varie giunte composte dai soliti noti della politica di periferia ( si, sempre gli stessi !), si è trasformata in un'ottima opportunità per farsi belli e prendersi gli applausi. Non ci siamo proprio.
Ciò che colpisce in questo restauro sono quindi i molti anni attesi per la messa in cantiere dell'opera e l'investimento oneroso, necessario ma evitabile, se negli anni fosse realmente interessata la tutela del patrimonio architettonico della nostra città.
Il mantenimento in buono stato della Rocca, delle Torri e di tutti gli altri edifici storici che compongono il centro e la periferia di Noale è un dovere di qualsiasi amministrazione. Il patrimonio artistico e architettonico della nostra città ha un valore inestimabile ed è necessario che venga preservato e consegnato alle generazioni future in maniera responsabile.
La necessità di compiere un intervento, rimandato per anni nel susseguirsi delle varie giunte composte dai soliti noti della politica di periferia ( si, sempre gli stessi !), si è trasformata in un'ottima opportunità per farsi belli e prendersi gli applausi. Non ci siamo proprio.
Ciò che serve è un piano di costante mantenimento e funzionalizzazione di quelle che sono testimonianze storiche vecchie oltre dieci secoli e che meritano, per rispetto nei confronti del nostro passato e del nostro futro,di essere valorizzate.

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