Mentre sulla stampa il nostro vicesindaco parla di sistemi di sorveglianza (vedi "La Nuova Venezia" 08/04/2013), nel nostro comune i furti continuano indisturbati. La scorsa notte infatti alcuni malviventi si sono intrufolati all'interno della scuola elementare "P. F. Calvi" di Briana rubando alcuni computer e altro materiale elettronico. Ciò che sorprende è che i ladri siano entrati forzando la porta della scuola senza che scattasse alcun tipo di sistema d'allarme. I bambini dell'istituto alla mattina si sono ritrovati le classi a soqquadro, cassetti aperti e banchi rovesciati, i ladri probabilmente si sono messi alla ricerca dei soldi solitamente raccolti dalle maestre per i viaggi di istruzione solitamente previsti per questo periodo.
Ciò che conta è che gli studenti ci rimettono ancora. La dotazione informatica all'interno delle nostre scuole è quasi nulla a causa dei tagli all'istruzione e alla mancata sensibilità educativa dei programmi scolastici rispetto alle nuove tecnologie, ma almeno prevedere un sistema d'allarme efficiente avrebbe potuto limitare i danni.
Prima di trasformare la nostra città in un "Grande Fratello" di orwelliana memoria nel quale ogni cittadino e costantemente controllato e ripreso, pensiamo a qualche semplice sistema di allarme? magari con maggiore attenzione alla manutenzione delle strutture pubbliche e delle scuole, cose del genere potrebbero facilmente essere evitate...
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