Eccoci qui Gianni, a cinque anni dalla tua prima elezione come Consigliere Comunale per la lista “Progetto dei Noalesi” . Ripensando al tuo percorso cosa vuoi dirci della tua esperienza?
Come prima esperienza è stata assolutamente positiva, mi ha
permesso di mettermi concretamente in gioco e portare la voce dei cittadini e
le istanze del nostro programma all’interno del Consiglio Comunale. Non posso
negare che mi sia servito un po’ tempo per entrare nel meccanismo del Comune
perché, nonostante fossi al corrente delle problematiche del paese, gestirle
nel contesto dell’amministrazione richiede un certo livello di dimestichezza.
Devo però aggiungere una cosa, nonostante in Consiglio Comunale ci siano state persone
sensibili e competenti non posso negare il
fatto che le assenze permanenti di un consigliere comunale e un assessore che
non condividevano più le idee con il proprio gruppo, hanno reso molto difficile
l’attività amministrativa complicando le cose in alcuni momenti. Io credo che se
un rappresentante dei cittadini non condivide più le idee del gruppo con il quale
è stato eletto deve assumersi le responsabilità di prendere la propria strada e
farsi da parte. Personalismi di questo tipo hanno influenzato pesantemente i
lavori del consiglio comunale nel corso dell’ultima legislatura e fortemente rallentato
il processo decisionale.
In cinque anni sono successe molte cose nel Comune di Noale quali sono i temi che ti sono stati più a cuore e perché ?
Sicuramente la questione dell’ospedale, servizio essenziale
per la comunità che deve essere
garantito con il pieno impegno dell’amministrazione comunale. Oltre a questo mi
sento di sottolineare l’ottimo lavoro fatto nella costruzione della nuova casa
di riposo, che rappresentava la principale sfida della trascorsa amministrazione,
ma anche un punto centrale del nostro programma politico per il quale abbiamo
speso tutto il nostro impegno. Bisogna dire però come siano stati spesi una
serie di interventi di ordinaria amministrazione che hanno oggettivamente migliorato le infrastrutture
del nostro paese e portato accorgimenti che hanno reso più facile la fruibilità
e l’accesso ai servizi nel nostro Comune.
Lo spirito che mi spinge oggi a rimettermi in gioco è quello di
continuare con le cose positive che ha fatto la scorsa amministrazione e
completarle attraverso un dialogo costante, su problemi e soluzioni, con i cittadini
di Noale
Quali sono i principi che hanno guidato la tua attività di consigliere ?
Diciamo che ho deciso, insieme al gruppo del Progetto dei
Noalesi, di affrontare il mandato senza nessun preconcetto ideologico. Abbiamo
esaminato uno per uno i provvedimenti portati all’ordine del giorno e nel momento in cui li
abbiamo considerati utili a risolvere i problemi del paese li abbiamo
condivisi, integrati con le nostre idee in un clima di confronto e discussione
serena. Molte volte bisogna puntare al compromesso perché fermarsi su posizioni
prese a priori, può rivelarsi controproducente.
Un esempio, in una recente seduta di consiglio comunale, ha riguardato la delibera sul County Hospital sulla base del progetto della Regione Veneto che prevede l’attivazione di un servizio per quaranta posti letto nel comune di Noale. Su tale proposta il gruppo consiliare facente capo al candiato sindaco Andreotti, si è ancorato all'idea di mantenere il servizio all’interno del monoblocco ospedaliero mentre il progetto regionale prevede lo sfruttamento della struttura della nuova casa di riposo. La posizione che ho espresso in Consiglio rileva come in questo momento l’ospedale di comunità sia un servizio essenziale che il nostro Comune deve offrire ai cittadini per cui le lungaggini legate a posizioni ideologiche non possono far altro che complicare le cose. La cosa importante è avere il County Hospital, non possiamo continuare per mesi a discutere su dove deve andare.
Un esempio, in una recente seduta di consiglio comunale, ha riguardato la delibera sul County Hospital sulla base del progetto della Regione Veneto che prevede l’attivazione di un servizio per quaranta posti letto nel comune di Noale. Su tale proposta il gruppo consiliare facente capo al candiato sindaco Andreotti, si è ancorato all'idea di mantenere il servizio all’interno del monoblocco ospedaliero mentre il progetto regionale prevede lo sfruttamento della struttura della nuova casa di riposo. La posizione che ho espresso in Consiglio rileva come in questo momento l’ospedale di comunità sia un servizio essenziale che il nostro Comune deve offrire ai cittadini per cui le lungaggini legate a posizioni ideologiche non possono far altro che complicare le cose. La cosa importante è avere il County Hospital, non possiamo continuare per mesi a discutere su dove deve andare.
Hai incontrato qualche difficoltà durante la tua attività di opposizione?
All’opposizione non ho quasi mai trovato un sostegno dai
colleghi e molto spesso mi sono trovato completamente da solo nelle mie
posizioni nei confronti della maggioranza. Mi è più dispiaciuto, lo ribadisco,
non essere riuscito a condividere un percorso costruttivo in quanto è sempre
stato difficile discutere con gli altri esponenti dell’opposizione.
Invece quali dovrebbero essere le decisioni che il futuro Sindaco di Noale dovrebbe mettere in atto con urgenza subito dopo l’elezione ?
Il nuovo Sindaco si troverà ad avere un nuovo ruolo attivo
nell’ambito delle politiche dell’occupazione. La crisi degli ultimi anni ha
aumentato le difficoltà e qualcuno ha perso il proprio lavoro. Il nuovo Sindaco
deve farsi carico di una politica sociale di sostegno alle famiglie noalesi non tralasciando di impegnarsi in prima persona a sostegno delle
aziende virtuose che lavorano nell’innovazione, creando le condizioni
per attirare nuovi investimenti nel territorio e nuovi posti di lavoro. Bisogna
ripartire dal lavoro, come dicevo, ma anche dalla scuola,e con questo non
intendo solamente la messa in sicurezza dei complessi scolastici che è un’azione
urgente e necessaria sia nel capoluogo che nelle frazioni. ,intendo una chiara
ridefinizione di programmi scolastici con un’offerta formativa che valorizzi i
nostri ragazzi e insegni anche la cultura civica e il rispetto del
territorio.
Quali sono state le motivazioni che hanno spinto il Progetto dei Noalesi a condividere il proprio percorso con il sindaco uscente Michele Celeghin?
Come sottolineavo prima l’amministrazione Celeghin negli ultimi cinque anni ha portato a casa dei buoni risultati, dialogando con noi sul merito dei provvedimenti che dovrebbero
essere affrontati senza pregiudizi in quanto di importanza centrale per tutta
la comunità. In questa tornata elettorale abbiamo deciso di portare avanti il nostro
programma, elaborato grazie al contributo di tantissimi cittadini di Noale e
siamo riusciti a trovare una convergenza di scopi anche con il nuovo gruppo del Sindaco uscente. Una visione ma anche un percorso condiviso nel pieno rispetto
degli interessi e della partecipazione di tutti i noalesi , sempre convinti che un Consiglio Comunale debba essere composto non di buoni politici, ma di buoni amministratori.

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